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"Manovra"
perfettamente eseguita da uno dei nostri migliori rallysti di oggi Paolo
Andreucci.
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Ciao amici "smanettoni" e benvenuti
nella nuova rubrica VOLANTI CALDI a cura di
Giuliano B. dove trovate la descrizione delle manovre dei campioni del
volante.... L'intento di
questa nuova sezione del sito è quello di portare a conoscenza di tutti le
principali tecniche di guida sportiva (sappiamo che tutti voi le conoscete ma
una rinfrescata non fa mai male!).
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IMPORTANTE:
alcune delle tecniche "spettacolari" che
descriveremo (uso del freno a mano, derapata, ecc.) non sono assolutamente
da mettere in pratica sulle strade di tutti i giorni!!! Sia il vigente
Codice della strada che il buon senso lo vietano!!! (non è intento del
sito portare a comportamenti di guida "scorretti") |
Se volete sfogarvi andate al sicuro in pista o
iscrivetevi a qualche gare minore!!! Correremo anche il rischio di ripeterci, ma
abbiamo deciso di aprire questa nuova sezione nell'ottica della sicurezza e per
non trovarsi impreparati in casi d'emergenza (vi sbanda l'auto, qualcuno vi
taglia la strada, etc.).
I numeri lasciamoli fare ai vari McRae, Sainz, Makinen e soci!!!
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La posizione di Guida
Prima di descrivere una qualsiasi tecnica di
guida è fondamentale sapere esattamente come ci si deve sistemare ai comandi
della nostra astronave (pardon, automobile!).
Prima regola: evitate la posizione di guida semisdraiata in stile
Schumacher! I piloti di Formula 1 sono costretti a guidare in quelle condizioni:
noi, fortunatamente, no! Se proprio volete emulare qualche campione del volante
prendete esempio dai piloti che utilizzano vetture derivate dalla serie (quindi
Rally e Turismo). Noterete che in queste competizioni lo schienale del sedile è
in posizione quasi verticale ed i piloti adottano uno stile di guida raccolto,
con braccia e gambe piegate di circa 90 gradi. I vantaggi di questa posizione
sono innumerevoli: braccia e gambe, essendo piegate, hanno molta più forza per
"lavorare" e la nostra spina dorsale farà dei viaggi ben più
rilassanti trovandosi sempre in posizione eretta.
Seconda regola: come si impugna il volante? Personalmente ho visto e
sentito dire di tutto ma ricordatevi che la corretta presa del volante è una
sola: la mano sinistra sulle "9" e la destra sulle "3"(al
massimo anche su "10/2"), considerando il nostro volante alla stregua
di un orologio! Tutte le altre varianti più o meno scenografiche (tipo la guida
con una mano sola con l'altra sul cambio tanto per citare la più diffusa) sono
da evitare perché non consentono una buona prontezza e precisione mettendo
quindi a repentaglio la sicurezza nostra e altrui.
Terza regola: come anticipato all'inizio è poi fondamentale sedersi alla
giusta distanza dal volante. Una volta appurato che la guida deve essere
raccolta, non dobbiamo però fare l'errore di guidare col "volante in
bocca" !!! La giusta distanza sarà quella che ci permetterà di stringere
la mano sulla corona senza che la spalla debba staccarsi dal sedile. E vi
accorgerete che le braccia saranno piegate all'incirca di 90 gradi. Stesso
discorso per le gambe: devono essere piegate all'incirca dello stesso valore per
far in modo che a lavorare sui pedali siano tutti i muscoli della gamba e non la
sola povera caviglia (come nel caso di guida "sdraiata").
Quarta regola, la più importante: allacciate sempre le cinture di
sicurezza!
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L'uso del volante
Allora, ricapitoliamo: salite in macchina,
sistemate lo schienale del vostro sedile (meglio se anatomico) in posizione
quasi verticale, vi mettete alla giusta distanza da pedaliera e volante ed
impugnate quest'ultimo in posizione "9/3" e per concludere allacciate
le cinture di sicurezza. Adesso analizzeremo brevemente i movimenti del volante
(e delle mani) all'approssimarsi delle varie curve. Intanto vi accorgerete
subito che con le mani nella corretta posizione riuscirete ad effettuare le
curve medio/veloci (diciamo quelle che richiedono uno spostamento del volante di
un arco massimo di 90/60 gradi) senza mai muoverle dalla posizione originale e
ci si aiuterà ad inserire la vettura in curva con precisione esercitando una
maggior pressione con il palmo della mano opposta alla curva. Le cose cambiano
per le curve strette. Immaginiamo quindi di dover affrontare una curva a destra
che richieda un arco di spostamento maggiore. La mano destra, mantenendo
l'impugnatura, molla la presa e si porta verso l'alto (più si deve girare, più
la mano che si sposta deve avvicinarsi alla mano che sta ferma). Nel momento in
cui si deve impostare la curva, la mano destra stringe nuovamente la presa, gira
il volante di quanto necessario mentre la sinistra allenta e permette che il
volante scivoli all'interno dell'impugnatura sempre rimanendo in posizione. Vi
accorgerete che al termine dell'impostazione le mani si ritroveranno all'incirca
nella posizione base "9/3" ma con il volante girato verso destra. Ed
al termine della curva si dovrà ripetere la stessa manovra ma in senso inverso!
Per le curve a sinistra la manovra è speculare. Tutto questo vale per le curve
"isolate" o magari molto intervallate, quelle cioè che consentono di
riportare le mani nella posizione originale. Se invece ci trovassimo a dover
curvare a destra e subito dopo controcurvare a sinistra dovremo modificare la
nostra manovra. Immaginiamo sempre di aver davanti il quadrante dell'orologio:
mentre la mano destra, al termine della curva a destra, è in presa e si
riporta, poniamo, alla posizione "1", la sinistra allenta la presa,
scivola sul volante fino alla posizione "11", rinsalda la presa e si
riporta alla posizione "9", mentre la destra allenta e scivola alla
posizione "3". Più facile a farsi che a dirsi. Magari prima provate a
"simulare" la manovra da fermi e vi accorgerete che, oltre che
semplice, vi risulterà anche naturale. L'importante comunque è ricordarsi che
una della due mani deve essere sempre in presa e che non bisogna mai trovarsi
con le braccia incrociate!!!
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L'uso del cambio
Nelle corse il cambio è uno degli elementi più
sollecitati per cui la regola n° 1 è quella di non strapazzarlo! Come per il
volante, l'impugnatura della leva deve essere decisa ma non troppo forzata:
dobbiamo usarlo senza dover per forza ricorrere al palmo della mano. Inoltre,
cambiando ai giri giusti (col tempo si impara a sentirli ad
orecchio senza dover per forza guardare il contagiri) la cambiata non è
mai faticosa. Una cosa fondamentale da ricordare nell'uso del cambio è di
evitare sempre il fuori giri! In scalata questo potrebbe succedere se si scende
di rapporto troppo presto, ed anche se ci fosse un limitatore la cosa non
sarebbe certo salutare per la meccanica della nostra auto e all'opposto in
accelerazione rischieremo di andare a limitatore tenendo una marcia troppo
a lungo prima di cambiare. Se ogni tanto vi fa piacere sentire il tipico rumore
del vostro limitatore, ricordatevi poi di non prendervela con la vostra vettura
se ad un certo punto decidesse di lasciarvi a piedi. Anche perché, altra regola
molto importante, per ottenere il meglio dalla vostra macchina non è affatto
necessario andar via sempre in zona rossa : negli ultimi giri infatti
il motore ha già dato il meglio di se ed è inutile insistere! Una valida
cambiata sarà quella che vi manterrà il motore sempre tra la coppia ed il
regime massimo. E nell'affrontare le curve è sempre preferibile entrare ed
uscire con lo stesso rapporto, senza cambiare nel bel mezzo della piega . L'ideale
è quindi affrontare la curva con quello stesso rapporto che vi permetterà poi
di arrivare al regime massimo di rotazione appena inizia il rettilineo.
In conclusione ricordatevi che il cambio è come
una donna: se la prendete al momento giusto poi la troverete sempre; se invece
la maltrattate, prima o poi vi lascia!!
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Le traiettorie
Ok, cominciamo a passare alla pratica. Stiamo
guidando la nostra amata creatura quando incominciano ad arrivare le prime
curve: per essere il più efficaci possibili che traiettorie si devono tenere?
E' superfluo ricordare che su strade normali aperte al traffico NON bisogna
invadere la carreggiata opposta. A questo punto di discorsi da fare non ce ne
sono molti:
1) Nel caso di una sola curva, la traiettoria
migliore da tenere è quella a raggio crescente. L'entrata in curva deve essere
a velocità ridotta, con un raggio parecchio chiuso, che aumenta in uscita
permettendo poi una buona accelerazione. In parole povere si "ritarda"
un po' l'ingresso e poi si deve entrare piano per poter uscire forte!
Ricordatevi che se entrate in curva troppo forte o uscite di strada (meglio di
no...) o arrivate lunghi senza poter avere poi accelerazione in uscita.
2)Nel caso di più curve in successione diciamo
che la traiettoria "ideale" sarebbe quella più rettilinea. In pratica
ricordatevi che di solito si "sacrifica" l'impostazione della prima
curva in funzione delle successive: l'importante è uscire veloci all'ultima
curva!
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La frenata
Ma vediamo un po' come frenano i nostri
"idoli" nei rally. Innanzitutto va detto che chi va forte usa molto i
freni! Infatti i piloti più veloci sono quelli che consumano prima le pastiglie
dei freni. La chiave di tutto sta quindi nelle cosiddette "staccate"
che possono far guadagnare preziosi decimi se affrontate bene oppure possono,
nella peggiore delle ipotesi, portare anche fuori strada se mal eseguite:
vediamo come procedere correttamente. Innanzitutto bisogna arrivare all'inizio
della manovra con le ruote dritte. La susseguente frenata dovrà essere
piuttosto violenta, tanto da portarci al limite del bloccaggio delle 4 ruote:
più ci avvicineremo a questo limite senza mai superarlo e più saremo forti in
staccata! Se malauguratamente dovessimo arrivare al bloccaggio il nostro piede
deve funzionare da ABS, allentando prima e riprendendo poi la pressione sul
pedale fino a permettere alla vettura di riacquistare un minimo di aderenza e
direzionalità. Inutile dire che queste staccate le eseguono solo i campioni e
su percorsi chiusi al traffico e quindi nella guida di tutti i giorni ce le
dobbiamo scordare: qua le nostre manovre, a meno di frenate d'emergenza, devono
essere ben più "delicate" garantendoci una guida sempre sicura ma
più "rilassata" assicurando un buon comfort agli occupanti. La cosa
fondamentale da ricordare SEMPRE è che con le ruote bloccate la vettura non
sterza! Meglio quindi frenare meno ma... frenare meglio! In caso di ostacolo
improvviso dovete quindi frenare con decisione e, se arrivate al bloccaggio,
dovete togliere pressione dal pedale finché dovete sterzare per poi riprendere
la frenata una volta evitato l'ostacolo. Se, come credo, avete la macchina con
l'ABS sarà l'elettronica ad evitare il bloccaggio delle ruote: in questo caso,
nella stessa situazione d'emergenza descritta prima, potete tranquillamente
frenare (stavolta premendo anche la frizione) ed agire contemporaneamente sullo
sterzo per evitare l'ostacolo. Un'altra cosa da ricordare: prestate la massima
attenzione nelle frenate d'emergenza in curva perché potreste finire in
testacoda. Infatti quando freniamo una parte del peso dell'auto si sposta verso
l'anteriore così che le ruote davanti fanno più presa sull'asfalto portando a
chiudere di più la curva. In pratica frenare in curva equivale a sterzare di
più: di conseguenza quando frenate decisi in curva, dovete ridurre in
proporzione la sterzata.
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Frenata col piede sinistro
Manovra tipica dei piloti scandinavi, specialisti
delle competizioni su neve e ghiaccio. Si tratta in pratica di frenare col piede
sinistro mentre con quello destro si continua a tenere a fondo l'acceleratore.
Viene usata principalmente su percorsi a bassa aderenza dato che può ridurre la
velocità pur mantenendo una buona guidabilità alle ruote anteriori (n.b. non
ha senso frenare col sinistro nelle trazioni posteriori!) e poi consente di
spostare il peso dal posteriore all'anteriore o di provocare, accentuare o
correggere una sbandata. E' una tecnica che richiede molto allenamento e che
quando viene usata male (spesso!) crea inutili perdite di tempo ed affaticamenti
all'impianto frenante. Anche in questo caso conviene allenarsi col cronometro
alla mano per vedere quando vi sia utile o meno! Le sue "applicazioni"
principali sono nelle curve veloci (dove la percorrenza a gas spalancato e
sinistro in leggera pressione sul freno tengono la vettura in assetto costante)
ed in prossimità di un dosso da affrontare ad elevata velocità (dove il colpo
di sinistro tiene il muso dell'auto basso riducendo la lunghezza del salto).
Visto che "l'approccio" con la normale viabilità delle nostre strade
è diverso, inutile dire che il suo uso va limitato ai campi di gara!
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Il "freno a mano"
Nei rally la tecnica del "freno a mano"
viene impiegata nelle inversioni più strette, quelle in cui sarebbe altrimenti
necessario "far" manovra. Un abuso di questa tecnica dove non serve
(tipo nelle curve veloci) è molto "coreografico" ma in termini di
tempo ed usura freni/gomme non porta niente di buono. Non a caso i tempi
migliori nei rally li fanno i piloti dalla guida più "pulita". Ma
vediamo la tecnica corretta di esecuzione della manovra:
1) prima di tutto bisogna orientare la macchina
nella giusta direzione prima di imboccare la curva e solo dopo tirare il freno a
mano: è inutile tirarlo con la vettura ancora sul dritto, si otterrà solo uno
slittamento più o meno rettilineo!
2) la manovra deve essere rapidissima: sterzata
decisa e nello stesso tempo schiacciamo (per pochi decimi di secondo!) la
frizione e diamo un colpo secco al freno a mano che rilasceremo subito dopo;
3) a questo punto si innesca il controsterzo
girando dalla parte opposta alla curva e, impedendo alla vettura di andare in
testacoda completo, molliamo la frizione e diamo gas in modo che il motore ci
aiuti a fare la curva.
Ricordate quindi che mentre si agisce sul freno a
mano bisogna premere la frizione per non far perdere giri al motore ma che
questo "gioco" con la frizione deve durare pochi decimi di secondo! Un
altro uso della manovra del freno a mano è quello di riallineare la macchina in
caso di eccessivo sottosterzo. In conclusione si può affermare che la manovra
in se non è difficilissima da eseguire ma per compierla correttamente non si
deve improvvisare nulla: un buon allenamento a bassa velocità su fondi a scarsa
aderenza è un vero e proprio toccasana! Mi ripeto anche qui: NON bisogna
assolutamente eseguire questa manovra su strade aperte al traffico!!!
Iscrivetevi a qualche competizione e li avrete modo di "sfogarvi" in
tutta sicurezza!
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La derapata
Quante volte seguendo un rally avete immortalato
il passaggio di un'autovettura completamente di traverso rispetto alla
curva? Tante, credo, ed è questo uno degli aspetti più affascinanti e
spettacolari di questo sport stupendo. Con questa manovra i piloti non seguono
le traiettorie ideali ma fanno slittare volontariamente la vettura alla ricerca
del tempo , cercando di percorrere la curva nel modo più veloce e
redditizio possibile. Inutile dire che questa manovra non si può improvvisare
dal niente: visto che si sta viaggiando un pelo (e lo sottolineo un
pelo ) sopra il limite di aderenza della macchina, o si è completamente
padroni della manovra o va a finire che ci si fa del male!!! Ma analizziamo
adesso come è possibile provocare la derapata, ricordando che le vetture
sovrasterzanti (quindi le trazioni posteriori o le 4x4 magari con prevalenza di
trazione dietro) sono avvantaggiate in questo. Allora, come prima cosa dovremo
affrontare la curva con un lieve ritardo nella frenata. Agiremo poi sullo sterzo
con un colpo deciso seguito quasi simultaneamente da un'accelerazione pesante . Daremo così inizio alla derapata, con l'avantreno che
punterà verso la corda della curva e le ruote orientate verso la tangente
stessa della curva. In questo punto le ruote saranno dritte per cui
l'accelerazione potrà essere più corposa permettendoci così di
uscire dalla curva molto più veloci. Come detto prima qui si sta guidando
(pilotando!) in zona limite e prima di arrivare ad eseguire la manovra con il
necessario coordinamento e sincronismo bisogna avere migliaia di
curve già affrontate alle spalle! La sbandata controllata è una della tecniche
più difficili da assimilare per essere fatta correttamente: un ottimo sistema
per abbreviare i tempi di apprendimento è quello di iscriversi a qualche corso
di guida sportiva (magari ad indirizzo rally) dove poter imparare la manovra in
tutta sicurezza.
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Vedo spesso le persone
guidare in tornante come sul veloce e
viceversa e gli effetti sono:
1. Sul tornante tagliano e arrivano con il muso che invade la
corsia opposta.
2. Sui curvoni autostradali ritardano e si ritrovano in testacoda soprattutto
sul bagnato.
Ricordarsi sempre che la
ruota o sterza o frena, mai assieme, perchè si crea l'effetto 45 gradi
che blocca le ruote quindi prima si scala e a frizione alzata si
percorre la curva. |